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La tradizione vuole che la fondazione di Padova risalga al 1183 a.C. Per opera di un gruppo di Veneti provenienti, secondo le leggende, guidati da Antenore, il principe sopravvissuto alla distruzione di Troia e sorse sulle sponde del fiume Brenta (nell'antichità chiamato Medoacus Major). Già nel III° secolo a.C. Grazie alla sua posizione ideale di città protetta dalle acque sconfigge i Galli Cisalpini e diviene preziosa alleata di Roma; la prosperità e la pace raggiunte portano ad un riassetto urbanistico e a un immane sforzo di regolamentazione delle acque del fiume con la costruzione dei ponti di epoca romana. In quel periodo Padova è fra le città più importanti dell'impero seconda solo a Roma in ricchezza e bellezza. Il drammatico evento nel 589 dovuto alla tracimazione del Brenta causando devastanti inondazioni, la popolazione è stata costretta a riparare nella campagna circostante la laguna. La ripresa è stata molto lenta e faticosa e la città ritrova solo attorno al 1200 la ricchezza economica e culturale in particolare la cerchia di mura medievali ed edificate: la Basilica del Santo, il Palazzo della Ragione e fondato una prestigiosa Università. E Padova mantiene ancora il suo primato con grandi maestri: il Mantegna con la Cappella degli Olivetani e Donatello autore dello splendido monumento equestre e la scultura dell'altare Maggiore dell Basilica di S.Antonio. Da non perdere in un viaggio a Padova la visita: la Basilica di S.Antonio meta tutto l'anno di pellegrinaggi, la Cappella di S.Maria Annunciata annessa al museo e la Chiesa degli Eremitani con i dipinti del Mantegna, e ancora la la pinacoteca con il crocifisso ligneo di Giotto e la Cappela degli Scroveni. Per quanto riguarda la gastronomia ancor oggi i ristoranti di Padova hanno mantenuto la tradizione locale offrendo prelibate pietanze ottenute dalla generosa campagna coni suoi ottimi ortaggi e la buona carne dei numerosi allevamenti. Ottimi sono gli insaccati con i cotechini, le soppresse, vari salumi e il classico prosciutto di Montagnana. Tra i primi piatti si segnalano: i tortelli di zucca, il risotti con asparqagi o con piselli o radicchio oppure con i bruscandoli ( cime di luppolo fresche ), riso o tagliatelle in brodo d'anitra ed ancheil il risotto con i rovinassi (rigaglie di pollo). Piatto tradizionale è la polenta fasoa preparata con la farina di grano bianco e accompagnata da una zuppa di fagioli. Tra i secondi più saporiti spiccano: lo stufato di musso (asino), l'oca in onto. le lumache in umido e la buona carne nostrana sia arrosto che alla griglia ed infine la gustosa anitra all'arancia. La pasticceria propone la classica torta di S.Antonio con l'uvetta, gli zaeti biscottini di mais, i golosessi biscotti da gustare intinti nel malvasia e nello zabaglione ed anche i sugoli e i baicoli biscotti leggeri e gustosi ed infine la smegiassa torta con farina, uvapassita, fichi secci, buccia d'arancia e zucca arrostita. Dalla cantina con l'indicazione Doc Colli Euganei, i rossi sono in particolare il cabernet e il merlot, ed i bianchi il Moscato, Pinot bianco e Tokai. |
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